Japan by rail

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[photo trovata via Pinterest su Flickr]

Oggi si parte, destinazione Giappone. Due settimane in viaggio da nord a sud, su treni velocissimi tra grattacieli del futuro e paesaggi fermi nel tempo. Sono prontissima: macchina fotografica per fermare ciò che vedo, taccuino per scrivere i pensieri, scarpe comode perché non si sa mai quanti kilometri ci verrà voglia di macinare (una volta a Los Angeles ne abbiamo fatti 17, sotto il sole cocente).
Vi terrò aggiornati. Nel frattempo, sayōnara.

Il blog di viaggio (senza dubbio ben più dettagliato del mio) della mia amica Marianna lo trovate qui.

Ciao Agosto [o che fine han fatto i giorni passati]

ciaoAgosto

Vi sarete chiesti (ma forse anche no) dove sono finita tutto questo tempo. Settimane passate senza una parola, un pensiero, un’idea balzana da raccontare. Beh a dire il vero, vi confesso che non lo so bene nemeno io. Ok, sono stati giorni caotici e super-impegnati, passati a rincorrere progetti di lavoro in Italia prima e in Inghilterra poi, ma d’altra parte questo è quello che faccio più o meno sempre per cui non dovrebbe esserci differenza… Eppure è stato come se il mio cervello avesse chiuso i battenti per un po’, rifugiandosi in una vacanza dai pensieri a cui di solito è abituato. Lo dimostra il fatto che Agosto è già iniziato da una settimana, e io ancora devo fare il punto della situazione sugli impegni del mese. Sarà meglio quindi scrollarsi di dosso questa fiaccaggine e recuperare al più presto.

Agosto dunque si prospetta più che altro come un mese in valigia: sono da pochissimo rientrata dalla mia amata York e ancora mi sto riprendendo dal consueto shock culturale che puntualemente si ripresenta. Giusto il tempo di organizzare il lavoro per il rientro di settembre, e poi via per una settimana in montagna dalla mia famiglia a farmi coccolare un pochino (e mannaggia quanto ho voglia di godermi le mie montagne!). E poi una nuova avventura che mi elettrizza tanto quanto mi spaventa: con la mia amica Marianna andremo alla scoperta Giappone, 2 settimane tra treni veloci veloci, sushi a volontà, acque termali e il meglio del peggio della cultura pop giapponese.

Scones al cocco sulla via dell’Inghilterra

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Durante il mese di luglio tutti in ufficio tocchiamo suolo inglese almeno una volta per motivi lavorativi. Mentre parliamo, alcuni colleghi hanno già portato a termine i loro compiti anglosassoni, altri sono ancora oltremanica, e altri ancora sono in imminente partenza. Tra questi ci sono anch’io in effetti (venerdì mattina valigia chiusa e pronti via), e in Inghilterra ci rimarrò per un paio di settimane abbondanti. Con tutta questa logistica su e giù dalla terra d’Albione, verrebbe da pensare che l’inglesità ci venga alla nausea…e invece niente di più falso, al lavoro amiamo alla follia tutto ciò che è british che più british non si può. Come gli scones ad esempio, che la mia collega Pauline fresca di rientro ci ha portato direttamente da lassù per la merenda di metà mattina, e che io avevo invece preparato qualche giorno prima in una variante un po’ più esotica, ma pur sempre degni di un classico Afternoon Tea.

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Scones al cocco e uvetta
500g di farina
1 bustina di lievito
3 cucchiai di zucchero
110g di burro morbido a pezzetti
1 pizzico di sale
100g di uvetta ammorbidita e ben strizzata
1 manciata di scagliette di cocco essicato
300ml di latte
1 tuorlo d’uovo
:: Si mescola la farina con il lievito, lo zucchero, il sale e il burro e si impasta bene con le mani finché l’impasto è omogeneo. Si aggiungono l’uvetta e il cocco, poi si versa il latte in mezzo all’impasto e si mescola bene fino a quando non sarà più colloso (eventualmente con l’aiuto di ancora un pochino di farina), poi si stende l’impasto a 3cm circa di spessore e si ritagliano gli scones con uno stampino rotondo. Si mettono i dischetti su una teglia coperta di carta da forno e li si spennella con il tuorlo d’uovo sbattuto, si cospargono con anocra un po’ di scagliette di cocco e si fanno cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti, finché saranno dorati in superficie.
[la ricetta classica degli scones l'avevo postata qui]

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Cubetti di pollo ai semi di papavero

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Si parlava l’altro giorno tra colleghi di cibi da mangiare se si vuole mantenere la linea ed è saltata fuori ad un certo punto questa cosa dei “101 modi di cucinare il petto di pollo”, che mi ha fatto sorridere all’inizio, ma che poi in effetti pensandoci ha il suo bel fondo di verità. Se infatti adesso facessimo un gioco per il quale ognuno deve nominare almeno una ricetta con il petto di pollo, non ce ne sarebbe una esattamente uguale all’altra. D’altronde parliamo di una carne incredibilmente versatile, che si presta benissimo a praticamente qualsiasi abbinamento possa saltare per la mente. Così se uno vuole mantenere la linea, può comodamente farlo senza annoiarsi nel mangiare sempre le stesse cose.

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Insalata con pollo ai semi di papaveri e dadini di formaggio
::Si prepara innanzitutto il pollo: si taglia un petto a cubetti e si passa in un piatto con abbondanti semi di papavero in modo che la superficie dei cubetti sia ricoperta uniformemente. Si scalda una padella antiaderente con un paio di cucchiai di olio d’oliva e si fanno rosolare i cubetti impanati per qualche minuto, finché il pollo è ben cotto e croccante.
In un’insalatiera si mette dell’insalata verde e si aggiungono dei cubetti di formaggio stagionato, si aggiungono i cubetti di pollo lasciati solo leggermente intiepidire e di condisce con il succo di mezzo limone e un filo d’olio extravergine d’oliva.

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Antipastini estivi

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Belle le cene in cui ognuno porta qualcosa. Riescono sempre bene, e lo stress di chi ospita la serata è ridotto al minimo (basta organizzarsi con servizi da tavola usa e getta di quelli un po’ graziosi e anche la questione lavaggio piatti si risolve in quattro e quattrotto). Di solito a me piace contribuire con qualche antipasto e stuzzichino, perché mi pare sempre di avere più carta bianca su gusti e abbinamenti (il dolce, gira che ti rigira, alla fine sempre dolce è e sapete che a fare le stesse cose dopo un po’ mi stufo). Per una cena informalissima tra colleghi ho preparato velocissimamente queste bruschettine che mischiano i sapori proprio come piace a me, in maniera semplicissima ma del tutto insolita e inaspettata – salumi e frutta caramellata proprio non se l’aspetterebbe nessuno.

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Bruschette con coppa e albicocche caramellate
:: Si fanno tostare (nel tostapane o nel grill del forno) delle fette di pane nero o integrale. Nel frattempo si fa scaldare una padella antiaderente e ci si mettono delle albicocche tagliate a metà e passate in un piatto con un po’ di zucchero. Si fanno leggermente caramellare e imbiondire da entrambi i lati mentre si ammorbidiscono un po’. Si mette una fetta di coppa su ogni fetta di pane, e si finisce con la mezza albicocca (se metà è troppo si può fare un’ulteriore divisione in quarti). Queste bruschette sono ottime sia appena fatte, quindi ancora un po’ tiepide, sia lasciate raffreddare.

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Grissini al miele e pecorino

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C’è questa credenza popolare secondo cui se si vuole stare un po’ a dieta, al posto del pane è meglio mangiare i grissini che sono più leggeri. Ma più leggeri de che?! Intanto sono molto sfiziosi, per cui di solito si finisce per mangiarne una certa quantità. E poi se uno vuole stare un po’ a dieta, di carboidrati non dovrebbe nemmeno sentir parlare, che appesantiscono già nel nominarli. Per cui tanto vale esagerare, con grissini in versione ancora più sfiziosa, arricchiti nel gusto (e nelle calorie ovviamente) con un mix di dolce e salato che li renda se possibile ancora più sfiziosi, seppur per nulla leggeri.

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Grissini al miele e pecorino
550g di farina
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di miele
300ml di acqua tiepida
1 pacchetto di lievito secco
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pecorino grattuggiato
miele di castagno
:: Si prepara un impasto simile a quello del pane, mischiando la farina con il sale e lo zucchero , e aggiungendo poi il miele e l’acqua tiepida in cui è stato sciolto il lievito. Si impasta bene e si lascia lievitare per un’ora sotto un telo. Quando l’impasto ha raddoppiato il suo volume, lo si stende su un piano di lavoro infarinato creando un rettangolo spesso mezzo centimetro circa. Si spennella la superficie del rettangolo con abbondante miele di castagno e si spolvera con ugualmente abbondante pecorino grattuggiato. Si richiude il rettangolo a metà, si schiacciano bene i 2 lembi e si tagliano delle strisce lunghe e strette. Si attorciglia ogni striscia su sé stessa in modo da formare delle lunghe spirali. Si adagiano i grissini su una teglia coperta di carta da forno e si mette in forno preriscaldato a 180° a cuocere per una decina di minuti circa, giusto il tempo di far dorare bene i grissini.

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