Quando uno è costretto a starsene rinchiuso in casa perché inizia ad accusare i primi sintomi dell’influenza e deve assolutamente combatterli manco fosse Chuck Norris, fa cose che altrimenti non gli verrebbe mai in mente di fare…
Prendete me ad esempio.. oltre a dedicarmi con tutta calma alla preparazione di montagne di dolci (sempre per poter poi sfamare quella famosa squadra di rugbisti di cui si era detto), ho rivisto la serie quasi completa di Sex and the City, ho trascritto sulla mia preziosa agenda ricette che avesse sparse ovunque su foglietti sparsi e post-it che ormai non appiccicavano più…ho consolato la mia migliore amica che non si potrà laureare in tempo per colpa di un professore cafone e di un sistema universitario user-unfriendly (quest’ultimo non è vero che non mi verrebbe mai in mente di fare, anzi lo farei ad occhi chiusi)…
E poi mi chiedevo: perché uno mezzo convalescente deve per forza impegnare il tempo facendo tutte queste cose? Non può semplicemente starsene lì al calduccio sul divano a leggersi un buon libro o ascoltando un po’ di musica?!
E la risposta è no, perché vorrebbe dire che senza far nient’altro ci si deve per forza guardare dentro e riflettere su sé stessi…lo si fa sempre in ogni caso, è vero, ma il più delle volte di fretta e superficialmente, arrivando alle conclusioni a cui si vuole arrivare, non a quelle vere…
Ecco perché ora devo assolutamente trovare qualcos’altro da fare per arrivare indenne a sera…
i primi sintomi dell’influenza
29 Gennaio 2008 di betuli




