flapjack… pensierini per dire grazie e prove di gluten free
Marzo 29, 2008 di betuli
A volte mi rendo conto di essere proprio sbadata… più di un mese fa la mia colleague Eliz mi prestava un cd di suo padre… “te lo ridò in un paio di giorni” dicevano le ultime parole famose, e tra una cosa e l’altra sono capitata nella spiacevolissima situazione in cui ti viene gentilmente ricordato di restituire l’oggetto prestato…che vergogna!
Dovevo per forza in qualche modo sdebitarmi con un piccolo gesto di ringraziamento..e così pensa e ripensa mi è venuto in mente di preparare una scatolina di biscotti… sì, ma di che tipo? La decisione era difficile perché la situazione era complicata. Innanzitutto i biscotti dovevano essere per il proprietario del cd, ma anche per Elis..e poi c’era il problema della mamma di Elis, che è celiaca, e non avrei voluto escluderla dal mio piccolo dono… sì perché voi immaginate di portare a casa una scatolina di biscotti, aprirla dicendo “ehi, guardate cosa mi ha regalato la mia collega! dei biscottini, che però tu non puoi mangiare”, e mettersi a sgranocchiarne uno mentre l’escluso/a vi guarda con un misto di invidia/rabbia/dispiacere.
Così ho fatto un giretto su quell’interminabile fonte di informazioni che è per me il web, per documentarmi e capire un po’ meglio cosa fosse l’allergia al glutine (e devo confidarvi di essere uscita da questa ricerca assolutamente terrorizzata…).

E’ da questa riflessione e dalla ricerca che ne è seguita che è saltato fuori il flapjack, ricetta inglese di una specie di croccante fatta con avena, altri semini, burro e miele, ma senza farina… ricetta ideale visto che i celiaci non possono mangiare cibi che contengano glutine, come ad esempio grano (quindi farina) e simili.
Ma la scelta del flapjack è stata dettata anche da altri motivi:
- rapporto con il mio forno: mi trovo giornalmente a dover fare i conti con un forno a gas vecchio bacucco e decisamente capriccioso su cui non posso sempre contare (basti pensare che solo pochi giorni fa mi ha bruciato un’intera teglia di biscottini alle nocciole e gocce di cioccolato in un solo minuto di cottura in più…), per cui avevo bisogno (tra le mille altre cose) di una ricetta che mi permettesse di ovviare a eventuali bordi bruciati e immangiabili; in questo il flapjack aiuta perché l’impasto viene steso sulla teglia tutto insieme e tagliato a quadrotti solo dopo la cottura…
- scelta della gift box: ancora prima di scegliere il cosa, avevo passato un buon quarto d’ora a scegliere il dove, per altrettanto importante quando si parla di regali, doni e presentazioni varie, perché “anche l’occhio vuole la sua parte”… dopo un po’ di indecisione la scelta si è indirizzata verso una piccola scatolina di foglie di banana che una volta conteneva delle bustine di tè verde equo-solidali… era piccola, ma spaziosa a sufficienza per contenere una giusta quantità di biscotti, che a questo punto dovevano però essere di una misura adatta ad entrarci… ancora una volta, il flapjack poteva essere tagliato delle dimensioni più svariate ed era azzeccatissimo…
Il flapjack quindi…
[ricetta per una dozzina di quadrotti]
100 g di fiocchi d’avena
25 g di semi di zucca verdi
25 g di semi di girasole
75 g di zucchero di canna
150 g di burro
75 g di miele (di qualità piuttosto densa)
Scaldate il forno a 150°. Mescolate i fiocchi d’avena, i semi di zucca e di girasole insieme allo zucchero di canna. Fate fondere il burro con il miele e versatelo sugli altri ingredienti, amalgamandoli bene. Rivestite una teglia di carta forno e distribuiteci sopra il composto livellandolo bene in modo uniforme. Informate il flapjack per una mezzoretta circa, poi toglietelo dal forno e lasciatelo raffreddare, quindi staccatelo dalla carta forno e tagliatelo a quadrotti.
I flapjack si conservano al fresco anche per diversi giorni… io li tengo in frigorifero così sono certa che il burro non si lasci andare, ma anche un semplice barattolo chiuso va bene.
Alla fine, arrivata in ufficio trionfante con i miei biscottini gluten free, ho fatto una triste scoperta: forse l’avena fa parte dei cibi no per i celiaci (anche se non è ancora certo), ma avena o no la mamma di Elis non avrebbe potuto mangiare i miei flapjackkini perché avevo girato e rigirato ben bene tutto il composto con un cucchiaio di legno, che essendo poroso non rilascia mai del tutto il glutine degli altri cibi che ha toccato…che smacco…




