Il lavoro, i mille pensieri, la bella stagione… tutto un insieme di fattori si mixa per giocare contro di me, e io divento svogliata, disattenta e soprattutto disorganizzatissima.. e così la mia stanza si trasforma in un percorso ad ostacoli tra scarpe, borse e pochettes, sacchetti ancora da svuotare, una valigia da disfare in mezzo alla stanza, il ferro da stiro; il frigorifero invece diventa un cimitero di cibi vecchi di giorni che, una volta stufi di implorare pietà e guardarmi con occhi supplichevoli, decidono di incamminarsi per conto loro verso il loro triste destino…
E’ questa spiacevole sorte, toccata ad un gruppo di zucchine raggrinzite, che mi ha fatto decidere di riprendere il controllo della situazione: una bella rimboccata di maniche e via con una sessione plenaria di pulizia frigo… Son saltate fuori, tra le altre cose, due patate dell’ante guerra, mezza scatola di fave arabe, un vasetto di yogurt greco in via di scadenza…
Domanda: che fare?
Risposta: una zuppa di fave con yogurt greco e cumino …ormai una delle ultime (o l’ultima in assoluto) zuppa calda (tiepida) della stagione, che proprio per questo ho assaporato con gran gusto ed enorme piacere, a tratti quasi nostalgico in previsione dei lunghi mesi di assenza fino a settembre…
Mangiare una zuppa seduta sul divano con in mano la mia bella ciotola è una cosa che mi fa stare davvero bene…è una cosa che sa di tempi andati, che sa di casa di mia nonna, che sa di autentico…
Bene, anche per questa volta il frigorifero è salvo.. riorganizzare le cose non è poi così difficile, basta averne voglia, e con un po’ di pazienza e di buona volontà quello che prima era il caos può trasformarsi in ordine e semplicità.
Ma non è sempre così quando in testa si ha un caos di pensieri, idee, emozioni, sensazioni, preoccupazioni… con tutte queste cose non ci si può fare una zuppa.. ne verrebbe fuori solo un gran minestrone…





