Dopo tanti anni passati a fare su e giù dagli aerei sorvolando la Manica per arrivare in Inghilterra e dietrofront, credo sia abbastanza normale perdere parzialmente la percezione di quali abitudini ci appartengono per cultura e tradizione, e di quali invece sono nostre perché acquisite da modi di vivere diversi.
A me è successo: con la birra, con il tè, con il lemon curd… questa crema soda, aspra e dolcissima al tempo stesso, da spalmare sul pane la mattina, ma anche da mangiare a cucchiaiate in quei momenti in cui prende un po’ di sconforto e c’è bisogno di coccolarsi un po’..
Il Lemon curd non è difficile da preparare, anzi…
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buccia e succo di 4 limoni
4 uova fresche
350 gr di zucchero
225 gr di burro
1 cucchiaio raso di farina di mais
Si sbattono leggermente le uova in una pentola piuttosto capiente e si aggiungono il succo e la buccia grattugiata dei limoni, lo zucchero, il burro ammorbidito a temperatura ambiente e la farina di mais. Si fa cuocere il tutto a fiamma bassa per 8-10 minuti circa, mescolando continuamente con una frusta finché si ottiene una crema densa e liscia. Finita la cottura la crema va versata in piccoli recipienti sterilizzati che vanno riempiti fino all’orlo, chiusi ermeticamente e capovolti per qualche minuto.
La crema puó essere conservata al fresco anche per 2-3 settimane.
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Non è facile capire i motivi per cui una persona che si conosce molto bene cambi, cresca, maturi e diventi più indipendente, ma nonostante ciò è importante fare uno sforzo e accettarne ogni cambiamento, per il bene proprio e di quella persona.. Perché insieme alle persone possa crescere e migliorare anche il rapporto che c’è tra loro: non è giusto rimpiangere chissà quali ormai andati “vecchi tempi”, non gioverebbe a nessuna delle parti.
Ho capito che a volte le parole non bastano per far capire certe cose, e questo è un caso.. ci vogliono espressioni, gesti amichevoli, piccole azioni che ricordino sensazioni e stati d’animo, qualcosa di concreto che aiuti a ad unire presente e passato, qualcosa che senza parole riesca a dire: “sono cambiata, sono cresciuta, perché è così che deve essere, ma i sentimenti non sono cambiati, non cambieranno mai”.
Io ho trovato quel qualcosa in un pentolino rosso e in barattolo di lemon curd giallo acceso… Possiamo continuare a condividere le piccole passioni di ogni giorno come abbiamo sempre fatto fin da quando io ero piccola, non credi che possiamo continuare a condividere anche tutto ciò che circonda e completa quelle passioni, rendendole più vere, più grandi, più nostre?!
Io credo di sì, e sono contenta che anche tu lo credi…e così il lemon curd che abbiamo preparato insieme in quel freddo sabato pomeriggio ha un sapore impareggiabile: il sapore di un rapporto sincero e adulto.
…sono come un limone maturo: mi stacco dal mio ramo e rotolo per terra; non so chi mi raccoglierà, ma il mio sapore sarà sempre quello unico dell’albero di limoni su cui sono cresciuta…






Ognuno di noi ha un sabato pomeriggio che sa di crema al cioccolato, che sa di biscotti-esperimento, baci di dama provati per la prima volta, torte farcite o focacce salate. Eppure nel gioco delle parti c’è chi vive con malinconia e chi come un semplice ricordo, un mattoncino che ci compone.
E’ difficile far capire di essere un frutto maturo, che può staccarsi dal ramo e diventare qualcosa. E’ difficile far capire che non si dimentica mai il proprio albero.
mm! domani provo a fare la crema! ma non ho capito bene due cose: bisogna cuocerla solo 10 minuti poi finito basta stop?e poi come mai si conserva solo alcune settimane?
grazie, é un piacere scoprire il tuo blog giorno dopo giorno!
Cara Giulibi, il Lemon Curd è davvero così veloce da preparare! Bastano veramente solo dieci-quindici minuti di cottura ed è pronto!
Per quanto riguarda la conservazione, io sinceramente non l’ho mai tenuto lì per più di una ventina di giorni, anche perché è fatto con le uova fresche….non si sa mai che creino qualche brutta sorpresa…!
grazie, ci provero poi ti dico! in ogni caso penso che verrà mangiato prima di andare a male..