Tornando da York lo scorso weekend ci siamo fermati per una tappa a Nottingham, cittadina famosa più per i suoi leggendari legami con Robin Hood e la foresta di Sherwood che per il suo attuale fascino. Attorno infatti a ciò che rimane del vecchio castello e alla statua del ladro dal cuore gentile che rubava ai ricchi per dare ai poveri, la città non è altro che un centro commerciale rinato dopo la crisi industriale dei decenni passati. Ci sono tutte, ma proprio tutte, le più famose catene inglesi di abbigliamento/accessori/articoli regalo/caffè/cibo/etc etc. Tra queste non poteva quindi mancare un ristorante della catena Jamie’s Italian.
Io adoro Jamie Oliver: sono abbonata alla sua rivista, lo seguo su Twitter, e più di una volta mi sono trovata in giro per l’Inghilterra impalata davanti alle vetrine dei suoi ristoranti per sbirciare all’interno come una bambina davanti alla vetrina di un negozio di giocattoli… Ero già stata un paio di volte al ristorante di Covent Garden e a quello di Cambridge, ma solo per un bicchiere di vino e un dolce dopo cena.
Già allora comunque avevo adorato l’atmosfera del posto, la stessa che abbiamo trovato anche a Nottingham nel nostro ultimo family lunch prima di lasciare l’Inghilterra: personale assolutamente cordiale e disponibile, arredamento rustico ma curato in ogni minimo dettaglio, cibi ottimi (e realmente abbondanti) serviti su piatti che sembrano usciti dalla credenza della nonna… Sembra proprio di essere a casa per un pranzo in famiglia, con piatti semplici ma preparati con cura.


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