Burro d’arachidi fatto in casa

Homemade Peanut Butter 1

Durante le due settimane passate in Vermont la scorsa estate, mi sono spesso fermata a fare la spesa in un supermercato specializzato in organic food, in cibo bio, ma bio per davvero – tipo che i contadini della zona portano lì quotidianamente i loro prodotti per essere venduti, e i cibi vengono per la maggior parte venduti sfusi (compri la confezione una volta, e quella dopo te la riporti da casa e non la paghi più). In questo paradiso della spesa alimentare ho avuto un’illuminazione tanto semplice quanto geniale: c’era su uno scaffale un grosso tubo trasparente pieno di arachidi già sgusciate, e in fondo al tubo era attaccata una specie di manopola che se girata faceva scendere le noccioline già trasformate in burro d’arachidi. Così, solo schiacciandole. E così mi sono resa conto che il burro di arachidi – udite udite! – è fatto SOLO con arachidi. E nient’altro. Nella mia mente c’erano ingredienti complicatissimi come estratti di questo o emulsioni di quello…e invece niente. Solo semplici noccioline da schiacciare, tritare, mischiare e poter spalmare a volontà su una fetta di pane.

PeanutButter2

Burro d’arachidi
:: Per ottenere 2-3 vasetti di burro d’arachidi ci vogliono circa 500gr di arachidi già sgusciate. Basta metterle nel mixer e azionarlo per circa una decina di minuti. La magia viene da sé: le arachidi prima diventeranno tutte triturate grossolanamente, poi si creerà una polvere compatta e poi a poco a poco l’impasto diventerà sempre più liscio e cremoso! Se vi pare che la crema sia troppo densa/pastosa, si può aggiungere un cucchiaino o due di olio di semi, ma di solito non è necessario. Una volta ottenuta la consistenza giusta, si mette il burro d’arachidi nei vasetti e si conserva fino a un mese (non dovrebbe essere necessario, ma io lo tengo in frigorifero per sicurezza).

PeanutButter3

PeanutButter4

E voi invece? Avete mai avuto qualche “illuminazione culinaria”? Raccontatemi un po’!

PeanutButter5

Un’idea per tenere traccia dei propri viaggi

World Map 1

Ho letto da qualche parte (probabilmente in uno di quegli articoli che girano su Facebook) che il bisogno di viaggiare è nel dna, motivo per cui alcune persone sono più inclini a viaggiare di altre. Io questa caratteristica genetica penso proprio di averla, perché non riesco davvero a stare ferma senza viaggiare per più di qualche settimana. E’ più forte di me, mi viene quasi il formicolio alle dita dei piedi e devo ad ogni costo partire, spostarmi, andare via.
Ad esempio sono in partenza per Roma dove starò per qualche giorno, e poi da lì volerò a Berlino dove rimarrò per 3 settimane (e a proposito, se siete in una di queste due città fatemi un fischio per un caffè!).
Ogni viaggio è una collezione di momenti che porto nel cuore, e mi piaceva l’idea di avere una visione d’insieme di tutti questi ricordi, una sorta di cartolina personalizzata con tutti i mei souvenirs dal mondo. Lo spunto per questo progetto l’ho preso come spesso accade da Pinterest, dove gli esempi di mappe di questo tipo sono infiniti (e ce ne sono anche alcune versioni già pronte in vendita su Etsy, come questa).

WorldMap3

WorldMap4

La mappa dei viaggi
:: Per questo progetto ho usato una mappa acquistata da Paperchase (non sembrano essere sul sito, ma hanno una bella collezione di stampe dal gusto vintage) e uno di quei pannelli di sughero da appendere in cucina e a cui attaccare note e foglietti (simile a questo). Ho tagliato via la cornice del pannello per farlo diventare della stessa misura della mappa, e ho passato un leggero dito di stucco bianco tutto attorno per rendere i bordi lisci. Poi ho semplicemente incollato la mappa sul pannello e aggiunto e ganci per quadri sul retro.

WorldMap2

WorldMap5

Mi sono divertita a filmare un timelapse mentre completavo la mappa. Ecco il video qui sotto!


My travels world map – the making of from Betulì on Vimeo.

La cosa che più mi piace di questo progetto è che lo potrò continuamente aggiornare con tutti i nuovi luoghi che visiterò. Un modo semplicissimo di avere un colpo d’occhio dei ricordi di viaggio più belli.

Hummus di zucca

PumpkinHummus1

Il fatto che adori l’hummus e in generale tutte le cose super cremose non è di certo una di quelle cose coperte da segreto professionale, anzi tutto il contrario. Ormai ho fatto talmente tanti esperimenti (questo e questo ad esempio – e ce ne sono un altro paio in arrivo) che potrei perfino arrivare a definirmi un’esperta in materia ;-P
E allo stesso modo sapete bene quanto mi piace la zucca (se servissero delle prove le trovate qui, qui e qui, e potrei aggiungerne  ma non vorrei risultare troppo insistente). Comunque sia la adoro, e trovo che stia bene con una lista infinita di cose buonissime (altre verdure, spezie, ricette salate, cosine dolci…). E se aggiunta alla ricetta classica dell’hummus, il risultato è una crema di un colore allegrissimo e dal sapore agrodolce. Guardacaso proprio due delle cose che amo trovarmi davanti quando si tratta di cibo.

PumpkinHummus2

Hummus alla zucca
1 spicchio d’aglio
1 lattina di ceci (già scolati e sciacquati)
200gr circa di purea di zucca (la polpa di 1 spicchio circa, lessata e passata in purea)
3 cucchiai d’olio d’oliva
2 cucchiai di tahini
1 cucchiai di sciroppo d’acero
1 pizzico di sale
:: Si mettono tutti gli ingredienti nel mixer e si frullano per bene fino ad ottenere una crema liscia e morbida. Se la crema dovesse risultare troppo densa si aggiunge ancora un po’ di olio fino ad ottenere la consistenza giusta.
Si serve l’hummus con del pane naan, delle tortillas o nelle piccole tigelline calde.

PumpkinHummus3

Cosa fare col pandoro avanzato: il french toast di Jamie

Pandoro French Toast 1

Non so come funziona da voi, ma chez moi ogni anno dopo le festività mi ritrovo la dispensa piena di panettoni a metà, ritrovati di pandoro con lo zucchero a velo umidiccio e rimasugli di cioccolatini e dolcetti dal sapore natalizio. Certo, tutte cose che possono essere mangiate a colazione per le settimane a venire, ma sapete com’è, io poi mi annoio se mi tocca mangiare la stessa cosa per più di due mattine di fila, e il rischio è quello che mi dimentichi degli avanzi fino a data da destinarsi… Così, volendo trovare qualche idea sfiziosa per dare un’altra faccia e un altro sapore alle scorte natalizie, ho pensato di prendere spunto da una ricetta del nuovo libro di Jamie Oliver “Everyday Super Food”: un french toast ripieno ai lamponi che a vederlo sul libro farebbe resuscitare i morti. Certo il libro tratta di cibi sani e non parla proprio per niente di pandoro o cose simili, ma una libertà stilistica ogni tanto non si nega a nessuno, e poi ho pensato che se il pandoro è di ottima qualità, sono certa che Jamie approverebbe comunque.

Pandoro French Toast 2

French Toast di Pandoro ripieno ai Lamponi
(da una ricetta del libro “Everyday Super Food” di Jamie Oliver)
[dosi x 1 porzione]
1 fetta di pandoro spessa circa 3cm (ricavata tagliando il pandoro in orizzontale)
1 uovo
1 cucchiaio di yogurt magro (meglio se piuttosto liquido)
1 pizzico di cannella
1 manciata di lamponi
olio di oliva
zucchero a velo e semi di zucca (facoltativi)
:: Si taglia delicatamente il centro del pandoro, creando una tasca ma senza arrivare con l’incisione fino al bordo. Si riempie la tasca di lamponi, schiacciandoli bene per farcene stare un bel po’, ma senza rompere il pandoro.
In una fondina capiente si mischia l’uovo leggermente sbattuto con lo yogurt e la cannella, poi ci si mette la fetta di pandoro e si lascia che si inzuppi bene, rigirandola un paio di volta su entrambi i lati.
Si fa scaldare una padella antiaderente con un filo d’olio di oliva e ci si mette a friggere il toast, versando anche il composto d’uovo in eccesso in modo che si formi una crosticina bella spessa. Si passa da entrambi i lati per un paio di minuti, finché l’uovo è dorato e il pandoro inizia a diventare croccante – è importante fare molta attenzione quando si cambia lato perché i lamponi non devono uscire!
Si serve il toast ancora caldo con una spolverata di zucchero a velo e una manciata di semi di zucca (e perché no una cucchiaiata di yogurt e ancora qualche lampone fresco).

PandoroFrenchToast3

E da voi che succede dopo Natale? Anche voi siete sommersi di cibo delle feste? Come lo riutilizzate? Raccontatemi un po’!

Ripartiamo dal 2016 (ma niente buoni propositi)

chez Betuli

Mi fanno sempre sorridere i buoni propositi dell’anno nuovo (soprattutto quando a formularli sono io stessa): se una cosa non l’ho fatta fino all’altro ieri (mettermi a dieta, fare sport, essere più buona, imparare a fare questo o quello…), è davvero poco probabile che riuscirò a metterla in pratica dopodomani. Però capisco che una volta ogni tanto ci sia bisogno di una bella auto-spinta psicologica, di darsi una pacca sulla spalla mentre ci si dice “dai, questa volta ce la possiamo proprio fare” – insomma è bello ricordarsi che il nostro fan numero uno siamo noi, e che non c’è cosa migliore che credere in sé stessi.

Per quanto mi riguarda, il mio 2016 ricomincia (pian piano) da qui, perché dopo essermi data alla macchia per quasi un anno, ho una voglia matta di ritornare a chiacchierare un po’ con voi e raccontarvi le cose strampalate che succedono chez Betulì.
E in attesa delle varie idee che ho in ballo per il prossimo futuro, mi sembra giusto fare un piccolo ripasso social-multimediale, così se per caso capitasse che non mi trovate qui, sapete dove venire a cercarmi:
– innanzitutto su Instagram (che è decisamente la mia app preferita) @bettycominotti, e Twitter @betuli
– ho anche aperto una pagina Facebook legata al blog chezbetuli – fa un po’ tenerezza perché è appena nata, ma datele tempo…
– se vi piacciono le storie di Steller, lì mi trovate come @betuli – vi racconto qualche storia di viaggi, esplorazioni e scoperte e di tutto un po’
– se vi piace leggere i post dei vostri blog preferiti in feed ordinato e stilosissimo come quello di Bloglovin, non dimenticate di aggiungere chez Betulì ai blog che seguite!
– durante il trasloco mi sono resa conto di avere un numero imbarazzante di cose (leggi vestiti, scarpe, accessori, ecc) mai messe, quasi nuove, o comunque ancora molto molto belle. Per cui mi sono iscritta a VideDressing e ci ho aperto una piccola boutique
– allo stesso modo, negli anni ho raccolto gioielli e accessori vintage che ahimé non posso più indossare. E quindi ho aperto uno shop su Etsy, che è il posto ideale per gli amanti delle cose antiche e graziose

Beh insomma, questo è più o meno tutto, con il proposito di avere sempre qualche stramba idea da condividere in ognuno di questi angoli di web.
E voi invece? Avete qualche proposito per l’anno nuovo? Raccontatemeli! E non scordate di venirmi a trovare, vi aspetto!

Collezione di: idee per regalini DIY dell’ultimissimo minuto

Last Minute DIY Gifts

-2 giorni a Natale. In questo count down alle festività che di natalizio non ha avuto proprio niente (niente freddo, niente neve, niente di niente) magari qualcuno si è scordato di pensare a tutti i regali sulla sua lista. E allora io ve la butto lì: in pochissimo tempo potreste sempre mettere in cantiere qualche pensierino fai-da-te, che è sempre gradito soprattutto se a tema gastronomico.
E poi fidatevi: anche solo un paio d’ore spese per creare qualcosa di grazioso da regalare è un antistress infallibile che rasserenerà l’atmosfera natalizia.

Da sinistra, in alto:
Scaldamani tascabili / Preparato per biscotti / Sciarpa decolorata / Miele alla curcuma per il mal di gola
Sciarpa decorata con stampini di sedano / Grappa alla liquirizia / Caramelline gommose a forma di omino / Guanti fatti con un vecchio maglione
Tazza con decoro lavagna (su cui lasciare un messaggio d’auguri) / Borsa fatta con un tappeto / Crema di caramello al burro salato /Sciarpa decorata con stampini di patata
Sale al rosmarino / Copricuscini fatti con vecchie camicie / Ciotole decorate col pennarello indelebile / Barrette energetiche di frutta secca
Sciarpa decorata con stampini di mela / Sciroppo alla vaniglia per il caffé / Porta-gioie secreto ricavato in un libro / Olio d’oliva aromatizzato

Frullato speziato ai cachi

persimmonSmoothie1

Se penso a tutti i cachi che ho mangiato in queste settimane, mi viene da credere che presto la pelle mi diventerà arancione e i capelli si trasformeranno in un grazioso picciolo marroncino. La nostra piccola pianta in giardino ne ha fatti 6 (deve ancora crescere, l’abbiamo piantata lo scorso inverno) però da ogni dove sono arrivati amici e parenti manco fossero i re magi con cassette stracolme di cachi che volentieri abbiamo accettato e messo in cantina a maturare. Tra l’altro quella sua consistenza un po’ viscidina che a tantissime persone non piace è proprio una delle cose che amo di più di questo frutto cicciottello, tanto da renderlo uno dei miei frutti preferiti. Una delle gioie dell’autunno insomma.
E siccome capita anche il i cachi abbiano un sacco di proprietà benefiche (fibre, potassio, vitamina c e tante altre cosine), non c’è ingrediente migliore per la colazione dell’autunno, magari frullato insieme ad un cucchiaio di yogurt e a qualche spezia, che in questo periodo riscalda e comunque non guasta mai.

persimmonSmoothie2

Frullato speziato ai cachi
[x2]
1 tazza di latte
1 tazza di yogurt magro
2 cachi ben maturi
1 cucchiaino di mix di spezie per pan di zenzero (oppure un mix di cannella, noce moscata e cardamomo)
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
:: Si pelano e cachi e si tagliano a tocchetti, poi si mettono nel frullatore insieme a tutti gli altri ingredienti e si frulla bene fino ad avere una crema liquida e liscia.

persimmonSmoothie3